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BIELLA 11-09-09-2019 In occasione della Fiera di San Bartolomeo

l’Associazione Agro Montis organizza a Oropa la 41° edizione del raduno zootecnico di bovini della razza pezzata d’Oropa e di bestiame ovi-caprino; il raduno, che ha come scopo la valorizzazione di una tipica razza bovina autoctona e dei prodotti tipici della Valle di Oropa, si svolgerà in tre giornate con la partecipazione di circa 150 espositori, artigiani e hobbisti e un’importante novità: il primo Simposio di scultura lignea, in occasione della V Centenaria Incoronazione.
 
Il programma quest’anno avrà inizio nella giornata di venerdì 13 settembre, con il primo Simposio di scultura su legno che avrà come tema la V Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa: “Figli di una Regina”. Sono quattro gli scultori che prenderanno parte al simposio e che per tre giornate lavoreranno interpretando il tema con la propria creatività: Dino Damiani, originario di Grignasco, Stefania Nicolo, di Pollone, Gianpaolo Corna, di Bergamo, e Frate Gianni Bordin, di Rovigo.
 
Nella giornata di sabato inaugura la fiera degli espositori e il raduno zootecnico con  la premiazione degli allevatori che condurranno ad Oropa circa 350 capi di Pezzata Rossa dai vicini alpeggi di Pollone, Pralungo, Sordevolo, Occhieppo e Netro;  in occasione del raduno, saranno portati in mostra trattori d’epoca degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta, in collaborazione con l'Associazione Cavalli d'Acciaio. Nella giornata di domenica proseguiranno il simposio di scultura e la Fiera degli espositori accompagnata da musica tradizionale Piemontese; inoltre, il Caseificio Valle Elvo mostrerà il processo di lavorazione del latte per la produzione dei tipici formaggi locali. Nella giornata di domenica i bambini potranno fare la loro prima esperienza di equitazione sui pony.
 
 
La Pezzata Rossa di Oropa, biellese fin dal V secolo, quando scese le Alpi a seguito dei Burgundi che vennero dal Nord Europa, si è adattata perfettamente al territorio e da allora contribuisce a sostenere l'economia delle nostre valli. Oggi gli esemplari sono oltre 5000 e, sebbene sia ormai scongiurato il rischio di estinzione, il numero alquanto ridotto potrebbe costituire una fonte di allarmismo per l’eccessiva consanguineità. Di ceppo assolutamente autoctono, particolarmente adatta all'alpeggio e caratterizzata dalla testa bianca, il mantello pezzato dal rosso arancione al rosso più carico, è simile alle altre "Pezzate Rosse" diffuse in tutte le Alpi, comprese quelle Valdostane alle quali assomiglia ma da cui si differenzia geneticamente. Il suo latte, uno dei tanti segreti che caratterizzano lo straordinario sapore dei formaggi, tra cui spiccano la Toma e il Maccagno, si distingue per la sua qualità: 3,6% di grasso e 3,3% di proteine.
 
 
La fiera, unendo aspetti zootecnici, artigianali e naturalistici, si propone di valorizzare gli elementi tradizionali e culturali del nostro comprensorio alpino, riportando alla luce la memoria di antichi mestieri nel contesto della Valle di Oropa che per secoli ha mantenuto intatto un patrimonio culturale e naturale fatto non solo di arte e devozione, ma di alpeggi e di natura incontaminata.