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mario camera

OMEGNA - 29-06-2020 -- Era uno dei decani

del giornalismo del Vco e un pioniere di quello televisivo, che lo vide tra i primi a cimentarsi davanti a una telecamera. Ha intrattenuto generazioni intere raccontando i fatti del territorio e, soprattutto, lo sport. Si celebrano domattina alle 10 nella collegiata di Omegna i funerali di Mario Camera. Se l’è portato via un brutto male con il quale conviveva da tempo e che non gli ha impedito, finché ne è stato fisicamente in grado, di andare allo stadio la domenica -era lo speaker dell’Omegna calcio- o di frequentare gli studi di radio Spazio 3. In gioventù Camera era stato un giocatore di basket. Aveva fatto parte della mitica Alfra Omegna, che a inizio anni ’60 raggiunse la serie A, abbandonata dopo una sola stagione per la mancanza di un impianto adeguato. Iniziò quindi il mestiere di cronista, per la carta stampata, la radio e, poi, per la tivù. Sempre elegante, pacato, cortese nei modi, mostrava anche in video la signorilità di cui ha fatto un proprio tratto distintivo, mantenuto negli anni.

Lascia la moglie Luciana e la figlia Elisa. Lo ricordano con affetto i tanti colleghi che l’hanno avuto come compagno o come maestro e tutti coloro che ne hanno incrociato la strada. Nel 2017 pubblicò “Camera con vista”, un fotolibro dedicato alla sua carriera e ai personaggi da lui intervistati. Sempre con garbo, con aplomb e in uno stile inconfondibile.