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DOMODOSSOLA- 15-07-2020--E' stato identificato l'autore

dell'esplosione in piazza Mercato: "Come noto- scrive il sindaco Lucio Pizzi in un comunicato-  nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 luglio 2020, alle h 00.35, la Piazza Mercato è stata scossa da un’esplosione che ha generato un certo allarme tra i presenti e provocato lesioni all’orecchio di una signora che si trovava nei pressi.

L’autore dell’esplosione è stato identificato dalla Polizia Locale, grazie alla fattiva collaborazione interforze con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato e il contributo della Polizia Locale del Comune di residenza della persona denunciata.

Il trentenne, infatti, non risiede a Domodossola ma in un’altra cittadina della  Provincia ed è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di accensioni ed esplosioni pericolose (art. 703, comma 2°, C.P.), disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 C.P.), lesioni personali colpose (art. 590 C.P.). Determinante per la rapida identificazione del responsabile l’elevata qualità delle immagini notturne dell’impianto di videosorveglianza comunale installato nel Borgo della Cultura.

Comunico inoltre che il Corpo di Polizia Municipale sta cercando di identificare due ragazze riprese alle h 00.30 del 4 luglio, con tutti i locali aperti, ad urinare in uno dei vicoletti del Borgo, con il rischio quindi di una sanzione da 5.000 euro a testa.

Ritengo opportuno ricordare ai numerosi frequentatori della movida domese che nel centro storico  sono presenti una trentina di telecamere ad alta risoluzione e che l’Amministrazione Comunale si è premurata di dotare l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato di tablet che permettono la visione in tempo reale di tutte le immagini del sistema di videosorveglianza, al fine di supportare il loro impegno nel garantire sicurezza e ordine pubblico. Impegno quanto mai indispensabile nelle ore notturne, quando l’esiguo Corpo di Polizia Municipale non è in servizio e può programmare solo interventi in via eccezionale.

Considerati i disinformati interventi dei partiti di destra e di sinistra, a sostegno o contrari all’ordinanza del fine settimana scorso, colgo l’occasione per ricordare che è decaduto ormai da settimane l’obbligo di chiusura dei locali alle h 01.00 imposto dalla Regione e che si è tornati al regime ordinario di liberalizzazione, cioè senza limitazioni di orario.

L’ordinanza di chiusura alle h 02.00, quindi, non ha consentito un’ora in più di apertura ai locali ma gli ha impedito di restare aperti tutta la notte: una misura, però, che per normativa può essere utilizzata in modo molto limitato".