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VERBANIA - 09-08-2022 -- La sanità scalda la campagna elettorale. Nonostante il caldo e la stagione balneare, che di norma rallentano le vicende politiche, la rincorsa alle elezioni del 25 settembre mantiene vivo il dibattito. Che, alle nostre latitudini, s’incentra sul futuro degli ospedali. Il no espresso dalla maggioranza dei sindaci a un ospedale nuovo, e l’orientamento della Regione a ristrutturare “Castelli” e “San Biagio”, ha creato una frattura che si sta acuendo. Venerdì il sindaco di Verbania Silvia Marchionini e alcuni membri della rappresentanza -i fautori dell’ospedale unico- hanno tenuto una conferenza stampa in cui hanno denunciato le gravi difficoltà della sanità: la mancanza cronica di medici, il ricorso ai gettonisti, i tempi lunghi di visite e interventi… addossando le responsabilità a Regione e Asl. E se quest’ultima ha risposto respingendo al mittente le critiche e rivolgendosi alle autorità, sul piano politico la difesa di Torino arriva per mano della Lega, primo partito della coalizione che sostiene Alberto Cirio. “Attacchi assurdi e strumentali, a fini politici” - scrive il Carroccio del Vco che attacca il sindaco di Verbania: “Marchionini pensa solo alla sua carriera, perseguendo l’obiettivo di candidarsi alle prossime elezioni regionali”.

I leghisti insistono sul fatto che il sindaco del capoluogo “anziché difendere l’ospedale della propria città, di fatto lo attacca pensando a un fantomatico plesso unico in una non meglio precisata località baricentrica” e che il problema della mancanza di medici è nazionale, colpa del ministro della Salute. “Lancia allarmi ingiustificati creando apprensione sia nei medici sia nei cittadini. Una mancanza di responsabilità grave che va sottolineata in un periodo, peraltro, nostro malgrado caratterizzato dall’uscita dall’emergenza pandemica, quanto meno quella percepita, che ha sconvolto il mondo. Tutta questa propaganda viene fatta per nascondere i rapporti tesissimi che ci sono all’interno del Pd”.