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VERBANIA - 21-07-2021 -- Le parti sono convocate per domattina alle 11 al Tecnoparco, sede della Provincia. Si terrà nella sala Ravasio, aula per conferenze con una capienza adatta alle esigenze, l’incidente probatorio sul disastro del Mottarone.

Il gip Elena Ceriotti, accogliendo la richiesta dell’avvocato Marcello Perillo, difensore di Luigi Nerini (socio unico e amministratore della società Funivia del Mottarone, indagata), ha disposto gli accertamenti tecnici irripetibili per chiarire, con l’ausilio di tecnici, i motivi dell’incidente.

Saranno esaminati, fune, testa fusa, carrello, freni, scatola nera e tutte le parti della funivia che, il 23 maggio, ha visto la cabina 3 precipitare al suolo dopo la rottura del cavo traente e il mancato funzionamento -perché disinseriti manualmente- dei freni d’emergenza.

È una fase delicata dell’inchiesta, perché dal confronto dei periti emergeranno le prove che saranno trasfuse nel fascicolo del processo se e quando (e con quanti e quali imputati) ci sarà un rinvio a giudizio.

Attualmente gli indagati sono 12 soggetti fisici e 2 società. Sono Nerini, il caposervizio Gabriele Tadini (ai domiciliari dall’alba del 26 maggio), il direttore d’esercizio Enrico Perocchio, e -a vario titolo- proprietari e manager delle ditte incaricate di manutenzioni e controlli: Anton Seeber e Martin Leitner (presidente e consigliere delegato del gruppo Leitner, indagato anche come società), il loro dipendente Peter Rabanser; Rino Fanetti, Fabrizio Pezzolo, Davide Marchetto, Alessandro Rossi, Davide Moschitti e Federico Samonini.

Con i loro avvocati possono partecipare all’udienza di domani, insieme alle 48 parti offese individuate tra i parenti dei 14 deceduti -contando tra i danneggiati il bambino unico superstite del disastro- con i rispettivi legali. Il gip ha ammesso anche il Codacons come rappresentante dei consumatori.

Nell’incidente probatorio si decideranno anche le modalità di rimozione della cabina e dei rottami dello schianto che, sparsi lungo il pendio, sono tuttora sotto sequestro.