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Mobilità sostenibile Sempione nov2021

SEMPIONE- 27-11-2021-- In questi giorni sono passato davanti al Ministero dei Trasporti a Roma: sulla nuova targa, in ottone lucido, c'è il nuovo nome: "Ministero delle infrastrutture e della mobilita sostenibile". Fantastico! Questo è esattamente quello che ci vuole oggigiorno: potersi muovere comodamente con poca energia e a basso costo.

In via Nomentana, proprio davanti all’elegante ingresso del Ministero, passa tra i platani, una nuovissima pista ciclabile; purtroppo però il traffico privato, a benzina e diesel, romba sempre tutt’intorno..

Inevitabilmente, ho pensato allora al piccolo villaggio dei Galli dei libri di Asterix e Obelix, dove molte cose erano così diverse che a Roma..

Le ultime cifre sul comportamento in fatto di spostamenti degli svizzeri e degli ossolani che lavorano in Svizzera, indicano che la ferrovia del Sempione, che ha già 115 anni, assorbe la maggior parte del volume di traffico e, nota bene, con il 90% di elettricità rinnovabile..

Ogni giorno, viaggiano in media 4900 persone tra Domodossola e Briga, sia sui treni internazionali che sul "Trenino verde delle Alpi BLS" ed anche sui treni auto. Nonostante la diminuzione dei viaggi, durante la pandemia, i numeri sono di nuovo in aumento. La gente vuole viaggiare. Non è un incentivo per aumentare ed allargare il trasporto pubblico anche nell’ Ossola, nel VCO? Il "Ministero dei trasporti” a Roma già si presenta come Ministero della “mobilità sostenibile”!

La linea Sempione-Lötschberg è anche un ottimo esempio per il traffico merci: solo 258 grossi camion al giorno di fronte a 110 treni merci lunghi fino a 750 metri!

Se tutte queste merci fossero trasportate coi camion, come al Brennero, ve lo immaginate come sarebbero le nostre strade/autostrade? In più, l'inquinamento dell'aria ridurrebbe di molto la qualità della vita nella Provincia turistica del VCO…

Per inciso, la Confederazione svizzera ha appena presentato i suoi piani per il futuro in termini di migliore utilizzo del territorio e della mobilità fino all'anno 2050. È importante sapere come vivranno i nostri figli e nipoti!

E soprattutto: il sistema ferroviario ha bisogno di sei volte meno energia dei veicoli stradali: la mancanza di resistenza all'attrito tra la ruota in acciaio e la rotaia, pure in acciaio, lo rende possibile. I treni scivolano via con poca energia ... rinnovabile.

Walter Finkbohner