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OMEGNA - 01-07-2022 -- Recentemente presso la Collegiata di sant’Ambrogio ad Omegna si è concluso il processo di ricognizione canonica dei resti mortali del Venerabile Andrea Beltrami sacerdote salesiano (1870-1897) che sono stati riposti, dopo il trattamento conservativo, nel sacello a lui dedicato. Un evento che ha richiamato moltissimi devoti nonché rappresentanze di sacerdoti e suore salesiane.


Quest’anno ricorre il 125° anniversario della morte del Venerabile don Andrea Beltrami morto in concetto di santità il 30 dicembre 1897 di tubercolosi e perciò è stata effettuata la Ricognizione canonica dei resti mortali, su incarico del Dicastero delle Cause dei Santi.
Durante la cerimonia che ha riunito la comunità diocesana e la Famiglia salesiana nella memoria di questo “discepolo di don Bosco” il parroco don Gianmario Lanfranchini ha ricordato che “Beltrami parla a noi, dopo il tempo del Covid, della malattia vissuta nella luce della Croce e nella speranza della risurrezione, vivendo la propria sofferenza unendosi a Gesù: “offro ciò che soffro” è stato il suo insegnamento fecondo per la nostra vita spirituale anche oggi”.


Al parroco si è unito anche don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale, presentando la testimonianza del Venerabile don Andrea Beltrami come vero discepolo di Cristo : “Don Beltrami ci invita a sentirlo vivo nella comunità cristiana e civile di Omegna di cui è figlio; a curare le relazioni famigliari come base della convivenza sociale ed ecclesiale, così come lui visse le relazioni con la sua famiglia di origine”. Dopo la tumulazione si è svolta, con la presenza dei giovani animatori presso l’oratorio Sacro Cuore, la dedicazione di una sala alla memoria di don Andrea Beltrami, a ricordo del suo essere salesiano e segno della viva sua memoria e della sua intercessione per le nuove generazioni, per le vocazioni e per coloro che vivono nella prova e nella malattia.

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